Biografia di Simon Hitzinger

Ho trascorso la mia infanzia a Rodersdorf, un allegro paese a circa mezz’ora da Basilea. Trascorrevo molto tempo sulla mia dirt-bike e nella natura. Oltre ad andare in bicicletta, ogni giorno ero in giro con gli amici. Posso dire di aver avuto una gioventù piuttosto scalmanata, ma anche spensierata.
Quando ebbi l’incidente nel 2011, non mi fu più possibile proseguire l’apprendistato come operatore di edifici e infrastrutture. Decisi di cambiare percorso formativo e di seguire un corso di sartoria, per poi iscrivermi a una scuola di design d’alta moda. Ma dopo diversi mesi di stage in una sartoria, dovetti nuovamente pensare a qualcosa di diverso perché soffrivo di forti dolori alla schiena. Alla fine decisi di rinunciare al lavoro dei miei sogni, ossia diventare stilista, e di proseguire la mia formazione nel marketing e nella comunicazione. Dopo un soggiorno linguistico a Miami ebbi la fortuna di trovare rapidamente una possibilità di stage alla stazione Radio X di Basilea, dove trascorsi due anni bellissimi. Il mio primo incarico fu alla redazione notizie, poi passai alla sezione progetti.
Parallelamente allo stage a Radio X, nel 2014 sono stato candidato al concorso Mister Handicap e ho frequentato l’Istituto di formazione Minerva a Basilea per ottenere il Diploma di commercio ASSC. Dopo il diploma, oggi sono riuscito a coronare il sogno di lavorare in proprio come fotografo. Credo che la fotografia sia paragonabile alla psicologia sotto molti aspetti. Nella vita tutto dipende sempre dall’angolatura da cui si guarda il mondo e sé stessi. Quando fotografo, se l’immagine non mi soddisfa cerco di osservarla da un’altra prospettiva, che potrebbe migliorarla. Lo stesso principio si può applicare alla vita. Inoltre, fotografando ho imparato a cogliere la bellezza e l’originalità nelle cose piccole e semplici.
Il mio obiettivo è trasmettere agli altri ciò che ho imparato dal mio incidente e dalle sue conseguenze. Per strada vorrei vedere ridere un maggior numero di persone. E ciò significa anche che tutti devono poter scendere in strada e andare dove vogliono, cosa che è possibile solo se si eliminano le barriere e se ci si sostiene a vicenda.